domenica, aprile 27, 2008

camille - music hole



Allez Camille Simon allez
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Camille – Music Hole

Genere: Pop

Etichetta: EMI

Voto: 4,5/5 (9,5/10)

La musica non è più quella di una volta, dicono. Forse è così: spesso si utilizza questa frase per indicare il declino delle produzioni negli ultimi anni. Forse è vero che le cose sono cambiate in peggio. Ma quando le arti si trasformano e violano canoni, spesso spiazzano. Quando c’è la qualità, entusiasmano.

Questo è “Music Hole”, è semplicemente l’album dell’anno. E dire ciò in primavera vuol dire essere di fronte a un prodotto di valore assoluto. Da mesi non si avvertiva un senso di novità e allo stesso tempo non si provavano simili brividi. Un album perfettamente coerente ma composto da tante piccole storie, tante tracce che vivono da sole. La produzione, a cura di Matthew Kerr, si muove tra il visionario e il folle ed è attorno a suoni liquidi e destrutturati che la parigina Camille esplode. La sensazione che si prova è quella di una forza della natura che si diverte con suoni messi lì quasi a caso, poi decide che deve mettere tutto in ordine con la sua voce, e lo fa tutte le volte. La 30enne francese canta in inglese e si candida così al ruolo di primazia nel pop d’autore. Il timore, come sempre, è che prodotti del genere passino inosservati: anche per questo il parlare di “Music Hole” è quasi un dovere morale.

Perché la musica potrà anche non essere più quella di una volta; ma se nel giro 16 mesi si ha il piacere di recensire Amy, Adele e Camille non c’è motivo di essere preoccupati. Anzi.

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