...vivere una vita senza la Peroni...
questo è il coro che ha cambiato la mia serata di ieri.
Un ultrà del Bari citava i "Tirodestrino" ("ah, no, se chiam'n manGin..non m'ven di dish manGin") in un fonoromanzo che raccontava della disperata ricerca del nettare degli Dei nel Salento colonizzato dalla Dreher e di un conciliabolo col dottore che gli intimava di smettere di bere birra ("ma tu si malat")
Fumogeni al Marrakesh, un Luca Maggi che arringa le folle, fumogeni, io e Ludo tra l'estasiato e il terrorizzato quando un distinto signore privo di un po' di denti ci fa "mè, abbrazzamz" (orsù, stringiamoci), e ci invita a cantare insieme a loro. Il coro, per fortuna, è durato non più di 10 secondi, con me e Ludo stile Karaoke a intuire le parole e cantare con quei 3-4 decimi di ritardo.
Cori per un distinto signore, che si presenta in giacca (delle Ferrovie dello Stato) e cravatta. E scattano i cori: "controllore diffidato, controllore diffidatoooo".
G., il ragazzo conosciuto due giorni prima in aereoporto a Londra ("ma tu si d Londr?") che mi abbracciava come se ci conoscessimo da anni.
Sono innamorati.
E gli innamorati fanno sempre cose strane e allo stesso tempo meravigliose.
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