Siamo tutti stanchi, demotivati, antipolitici più o meno reattivi nella migliore delle ipotesi.
C'è chi si astiene.
Argomentando.
Non può passare inosservata la coincidenza per cui oggi ho letto 3 editoriali di 3 giornalisti/scrittori che stimo particolarmente e tutti e 3 affermano su riviste lette da centinaia di migliaia di persone che votare è inutile.
Non avevo mai trovato tanta gente così esasperata, decisa, almeno a parole, a darci un taglio.
Non avevo mai incontrato così tanti pentiti della scheda, dell'urna, di questo gioco truccato che si chiama elezioni. Perchè una cosa è certa, a termini di scienza politica: che una rappresentanza auto-referenziale è un imbroglio, così come una elezione senza scelta è una farsa.
Il mio astensionismo non è qualunquista, non punta allo sfascio per lo sfascio, non cerca il disimpegno sistemico, il tanto peggio.
Crede alla liberaldemocrazia rappresentativa ma non vede nella situazione italiana le condizioni minime per chiamarla ancora tale.
(Max Stèfani)Non avevo mai incontrato così tanti pentiti della scheda, dell'urna, di questo gioco truccato che si chiama elezioni. Perchè una cosa è certa, a termini di scienza politica: che una rappresentanza auto-referenziale è un imbroglio, così come una elezione senza scelta è una farsa.
Il mio astensionismo non è qualunquista, non punta allo sfascio per lo sfascio, non cerca il disimpegno sistemico, il tanto peggio.
Crede alla liberaldemocrazia rappresentativa ma non vede nella situazione italiana le condizioni minime per chiamarla ancora tale.
Non voto, non ci vado, non me ne frega niente, mi sono rotto, che palle questi qui, vecchi, arroganti, pacchi perenni aggrappati all'abuso di potere, ai vantaggi del potere, al denaro da potere, faccionisti, parolai, cacciaballe da talk show incapaci di intendere e di volere quando volere significa fare, mica sparare cazzate con Vespa che fa sì col testone.
E' tutto vero. E' l'unico sfogo possibile, uno sfogo che il primo pirla definirebbe qualunquista.
(Giorgio Terruzzi)
Aprile è il più crudele dei mesi. Almeno per gli elettori, dal momento che ormai è abitudine recarsi alle urne in questo mese. Ma consentitemi un attimo di malmostosità se vi dico che mai, come quest'anno, sono tentato di non andare a votare. Una scelta più radicale e dirompente della scheda bianca o nulla.
(Antonello Piroso)
Non faccio fatica a condividere tutte le ragioni dei tre, meno le argomentazioni e la proposta di soluzione del problema.
L'astensionismo non sarà organizzato. Ci saranno tanti battitori liberi, tanti piccoli idioti che alzeranno la polvere e non otterranno niente se non falsi scavalcare da chi vota nell'esprimere le loro ragioni. Ragioni che così verranno ignorate dal logico potere della maggioranza.
Sono proprio le ragioni del disprezzo per la classe politica e per la solita Italia a dover portare tutti a fare il minimo indispensabile per cambiare le cose, per orientarle almeno: votare.
Ed è altrettanto grave che tre soggetti che possono essere considerati "opinion leader" e che dimostrano l'attaccamento alle sorti di questo Paese non facciano politica. Senza entrare necessariamente nelle segreterie di partito.
Voglio solo sperare che non abbiano la pancia piena.
Io invece politica la faccio, mai come in questo periodo. E la posso fare anche da questo blog. E la potete fare anche voi.
A tutti coloro i quali condividono il mio appello, fate girare questo post.
Non tanto per quello che scrivo io, ma per il senso del messaggio.
Decidiamo delle sorti del nostro paese. Niente di più nobile.
Che l'egoismo vada al diavolo.

2 commenti:
ma tu credi ancora nel destino????
sicuramente non credo più negli anonimi.
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