
Sembrano senza fine il dolore e lo strazio per la famiglia di Meredith Kercher, la ragazza inglese uccisa a Perugia. I genitori della studentessa - riferisce SkyNews - si dicono scioccati per le immagini del cadavere della figlia trasmesse "dalla tv italiana". Tutto questo mentre è attesa in serata la decisione dei giudici della I sezione penale della Cassazione sulla conferma del carcere per Amanda Knox, Rudy Guede e Raffaele Sollecito, indagati per l'omicidio di Mez. Il Procuratore generale Consolo Santi ha chiesto per tutti e tre il rigetto del ricorso avanzato dalla difesa chiedendo di confermare il carcere.
L'avvocato Francesco Maresca ha informato la famiglia della studentessa e ha riferito che la sorella Stephanie è rimasta "sconcertata e turbata" dalla notizia che l'emittente Telenorba 7 abbia trasmesso nel programma "Il graffio" un filmato realizzato dalla polizia scientifica con alcune immagini del cadavere di Mez girate durante il primo sopralluogo nella casa in cui la ragazza era stata uccisa. L'avvocato Maresca ha spiegato di ritenere la messa in onda delle immagini "manifestazione di rozza scelta giornalistica in evidente violazione di ogni norma deontologica caratterizzante il corretto diritto di cronaca. Al momento non sono in grado di specificare circa la volontà della famiglia Kercher di contestare nelle sedi giudiziarie più opportune la spregevole iniziativa giornalistica della quale lo stesso direttore Enzo Magistà, evidentemente, dovrà assumersi - ha concluso l'avvocato Maresca - le eventuali responsabilità".
Intanto anche il Garante della privacy ha chiesto alla direzione dell'emittente televisiva Telenorba copia della registrazione del programma trasmesso ieri sera, "nel corso del quale - spiega una nota dell'autorità - sono state diffuse alcune immagini particolarmente crude, come riferiscono agenzie di stampa, del cadavere raccolte dalla Polizia scientifica durante uno dei sopralluoghi sul luogo dell'omicidio". Poco prima l'Ordine dei giornalisti della Puglia aveva scritto alla direzione di Telenorba chiedendo di acquisire la registrazione della puntata.
Nel frattempo il direttore del Tg Norba, Enzo Magistà, ha deciso di cancellare la replica, prevista per stasera, del programma sottolineando di non poter "ignorare la sensibilità di chi non ha gradito quelle immagini e si è, legittimamente, ribellato". Magistà ha aggiunto che, decidendo di trasmettere le immagini, ha inteso solo fare il proprio "dovere rispetto a un evento di particolare importanza e rilevanza sociale".
Le immagini mandate in onda ieri sera sono quelle girate dalla polizia scientifica il 2 novembre, quando veniva esaminato per la prima volta il luogo dell'omicidio dov'era ancora il cadavere. Le immagini sono assai crude: per questo, sono state mandate in onda intorno alle 23, Magistà ha avvisato gli spettatori che si trattava di immagini "forti" e per dieci secondi è stato tenuto sullo schermo un cartello nel quale si sconsigliava la visione ad un pubblico non adulto e a persone che ritenevano di non poter sopportare immagini "forti".
Il filmato dura due minuti e mezzo circa. Il cadavere è a terra, accanto al letto, coperto da un piumone bianco, dal quale spunta un piede della ragazza. Poi viene tirato su il piumone e nelle immagini mandate in onda si vede il corpo dalla testa fino alla pancia. Si vede la gola squarciata, sulla quale si sofferma la telecamera. Gli occhi della ragazza sono coperti con una mascherina. Successivamente gli investigatori voltano il cadavere: nel filmato si vede quindi la schiena della ragazza, sporca di sangue, e il sedere.
La puntata di ieri era dedicata ai presunti errori degli investigatori in alcune recenti indagini, in particolare quelle relative alla scomparsa dei due fratellini di Gravina in Puglia e al delitto di Perugia. Secondo la tesi del direttore Magistà i poliziotti avrebbero commesso alcuni errori e dimenticanze come la tardiva repertazione del lembo stracciato del reggiseno della ragazza sul quale furono trovate, dopo diverso tempo, resti del dna di Raffaele Sollecito. Una prova ritenuta molto importante per l'inciriminazione del neo ingegnere barese, ancora detenuto come gli altri due indagati, l'ivoriano Rudy Guede e l'ex fidanzata del giovane, l'americana Amanda Knox.
(fonte: repubblica.it)

1 commento:
....se interessa, Magistà e Telenorba hanno ben altro da farsi perdonare....segui il link
www.telenorba.wordpress.com
oppure su youtube facendo una semplice ricerca "traliccio telenorba"
oppure "magistà vendola"
grazie e buona informazione a tutti
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