Il 20 maggio si è chiuso da circa 30 minuti.
Era San Bernardino, quel santo con una enne di troppo a cui scrocco le feste per l'onomastico.
Non è stata una bella giornata, è stata pesante e densa di pensieri.
Come spesso mi succede, si tende a mettere dei punti e virgola dopo una serie di giornate e di sensazioni. Proviamo ad elaborare, a sviluppare.
Come dice il titolo, mi sono stancato di essere sexy, di sedurre, di inseguire, di convincere e di tignare. E andiamo, e facciamo, e usciamo, e la birra, e la pizza.
E fanculo.
Ok che tutto è marketing, però ora basta.
Dato che con quella parolaccia devo farci i soldi, tutti devono farci i soldi, o li devono lasciare col sorriso, permettetemi di essere stanco e pure un po' schifato quando la si fa finire nella presunta purezza della vita privata.
Basta sedurre, basta organizzare, basta tentare di tirare fuori la gente di casa.
Sono arrivato ad essere stanco della gente.
Ma io non sono quella persona. A me piace parlare, ancora di più stare ad ascoltare.
Deve cambiare qualcosa, devo cambiare qualcosa.
Cambio la strategia, da push a pull. Da muovere a essere mosso.
Scosso più che mosso, visto che la costante escalation di emozioni, di esperienze, di fatiche, rende sempre più difficile farmi emozionare per le puttanate.
L'escalation mi alza la soglia della sensibilità. Mi fa diventare pretenzioso, esigente. Maniacale.
Sarà sempre più difficile tirarmi fuori di casa, farmi rinunciare a lavorare (o ancor di più, a dormire) per far qualcosa.
Fatemi sognare, se ne siete capaci. Non vi deluderò e anzi, vi sarò riconoscente. Anche perchè finalmente sto imparando ad esserlo davvero, e non solo con orpelli retorici.
Sarò sempre più solo. Anzi, sarò sempre meno in compagnia, perchè non abito al centro del mondo, nè fisicamente nè spiritualmente. Ma i punti di riferimento, deo gratias, non mancano, anche perchè come ho sempre detto, ci sono persone per cui tutto questo cinismo deve andare a puttane. Sempre.
Ma in linea di massima è così, così deve andare:
è esplosa la bolla.
Quella bolla per cui io conosco 450 persone e tutte quante ruotano se io mi sbatto. Ma ora che non mi sbatto più, ora che mi sento in credito, sono precipitate in numero e in qualità.
Si salva un 15%. Per tutti gli altri, la formula è prevedibile quanto offensiva: o chiamano per chiedere favori o non chiamano proprio.
E' questa la verità sulle mie relazioni.
Questa bolla che esplode è meravigliosa, liberatoria, rasserenante e triste allo stesso tempo.
Esplode la bolla, implodono i sentimenti, i legami.
Ora potrei andarmene. Potrei farlo anche domani. Non c'è più niente che mi lega a questa città. Posso ricominciare da 0 in qualsiasi momento, per far tesoro di ciò che ho imparato e per giocarmi le mie carte, nuove di zecca, per quanto riguarda il lavoro, ma anche in amicizia, amore, tutto lo scibile. Ho esplorato e sfidato il mio ambiente. Continuo a farlo, non mi stancherò mai di farlo: ma ci siamo sistemati dalle parti di un comodo pareggio di fine stagione, e sostanzialmente stiamo perdendo entrambi. Con la vittoria che vale 3 punti, farne uno solo è una mezza sconfitta.
Sono nuovo, sono molto migliorato semplicemente perchè sono molto più consapevole del valore assoluto di quelle due parole che iniziano per A. Parole attorno alle quali ruota tutto.
Il caso di P. mi ha mandato benissimo. Per P., che esplode e io non posso che esserne contento; per l'esempio di P., che mi ispira a seguire le sue orme, perchè in fondo non sono così diverso da P.. Posso giocarmela, come P.
Sono stanco di esser sexy.
Anche perchè sexy non lo sono mai stato.
mercoledì, maggio 21, 2008
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3 commenti:
Intanto stasera ti ho tignato per una serata Kebab+Finale di Champions dalle sorelle.
Honore a me!
Hai le carte e passi
giocati i tuoi assi
punta pure cio' che hai
pensi troppo a cosa fai
perche' a quelli come noi
serve spazio ed aria sai
troppo poco quel che c'e'
troppo poco anche per te
Sei uguale a me
altro che no
sei come me
in ogni atomo
Maledetti fragili
che si fanno scrupoli
che si sciupano da se
siamo vuoti a perdere
Ma stavolta e' colpa tua
prendi al volo e metti via
che di donne come te
lascia stare non ce ne'e'
Sei uguale a me
altro che no
sei come me
in ogni atomo
Sei uguale a me
altro che no
sei come me
in ogni atomo
[...]
perche' quelli come noi
non li schiacceranno mai
e se ti abbandonerai
io ti curero'
Medicine come noi
non le inventeranno mai
siamo soci
I'll give you all my love
Sei uguale a me
altro che no
sei come me
in ogni atomo
Sono passati più di tre annni da quando ho associato questa canzone per la prima volta a te, a noi e più passa il tempo più ne sono convinto/a.
Qui accade tutto in fretta, tutto cambia, la mia vita è stravolta, spero di continuare a dare quanto è nelle mie capacità.
Oggi si parlava con la signorina "ad un passo dal sogno" di te, della forza della natura che sei e di quanto tu sia sprecato in una realtà come quella in cui ti trovi.
Ricordati che qui da me c'è sempre un letto in più e non devi neanche avvisare!!!
Anche nei momenti più buii, non scordare mai chi sei e cosa hai fatto fino ad oggi, la mia intolleranza per il genere umano ti è ben nota ed il mio essere sempre al tuo fianco altro non fa che confermare l'affetto smisurato e la stima che provo nei tuoi confronti.
...e comunque i css avevano capito proprio tutto...music is OUR hot hot sex!!!
tuo/a P.
@Puma
con te andrei ovunque.
Anche Cruz con le sorelle :)
Ieri fece il matto per andare a ZonaFranka e manco voleva farmi tornare a dormire!
@P.
Mi dispiace deluderti, ma purtroppo a me sta canzone fa pensare a una mia ex che, non più di un paio di due settimane dopo che ci siamo malamente mollati, dedicava (di già?!) questo pezzo al suo nuovo amore, tra l'altro un mio amico o qualcosa del genere.
Non potrò godere della citazione, godrò del senso :)
Non vorrei mai commettere peccati d'arroganza: già ora mi dicono che lo sono, se iniziassi a pensarmi come un semidio che da Bari non può avere più niente farei un peccato mortale.
Sicuramente posso pensare che qua devo fare il triplo, il quadruplo dello sforzo, però una volta un filosofo dei nostri tempi, Francesco Totti, disse:
"qui a Roma vincerò meno di quello che avrei potuto vincere al Real Madrid. Ma vuoi mettere la goduria..."
Se potessi scegliere farei il macello qua, ma se la resistenza al cambiamento sarà così forte da avere la sensazione che sto interagendo dei muri di gomma me ne potrò andare senza rimpianti.
p.s. strano destino: io e te, due persone storicamente socially addicted (e forse tuttora socially addicted), sempre più intolleranti.
p.p.s. grazie, a te e alla signorina "adunpasso", per aver sprecato tempo a incensarmi.
p.p.p.s. I CSS sono il futuro.
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