sabato, maggio 24, 2008

meg - psychodelice


Meg – Psychodelice

Genere: Electro-pop

Etichetta: Self

Voto: 3/5 (6,5/10)

è troppo facile innamorarsi di te
e tu lo sai
sorridimi ancora così
prima di uccidermi

Seconda fatica da solista per la napoletana ex-voce (e musa) dei 99 Posse. Dopo lo straordinario esordio Meg ha decisamente accentuato la sua propensione verso l’electro-pop affidandosi a Stefano Fontana (Stylophonic), sempre di più produttore di riferimento in Italia (anche Bugo si è avvalso delle sue alchimie), la cui presenza è evidente sin dalle prime note. Ne viene fuori un album davvero difficile da analizzare. Perché se da un lato il talento di Meg nella voce e nella composizione non sono da obiettare, come del resto è difficile attaccare Fontana per la costruzione di un immaginario musicale che, ne siamo certi, coincide perfettamente con le richieste dell’artista, allo stesso tempo l’alone-Bjork è forte come non mai, quasi umiliante per chi non ha più niente da dimostrare, per chi ha la forza di esprimersi come qualcosa di diverso, di compiuto, di veramente unico. L’album, pur avendo una natura spiccatamente pop, non è affatto di facile fruizione e merita non meno di tre ascolti prima di un’analisi più lucida. Qualche sbadiglio e qualche perplessità sui brani in inglese, ampiamente compensata da gemme come “E’ troppo facile” o trappole come il singolo “Distante” portano a una piena sufficienza velata da più di un rimpianto.

1 commento:

Anonimo ha detto...

se poi ci togli le sofisticazioni ed i trucchetti alla voce, scoprirai che non è neanche un granchè come cantante. Praticamente il nulla musicale. Era meglio coi 99 posse quando giocava a fare la rivoluzionaria, almeno lì non si dava arie da artista (che non è)