Lui è Arrigo Cipriani, proprietario dell'Harry's Bar di Venezia, forse il bar più importante del mondo. Il nome Cipriani non vi dice niente?
Cipriani è lusso, è fascino, è stile, è galateo.
Io sono provincialie, trasandato, ho sì uno stile, ma inteso come unicità nel vestirmi a festa.
Galateo non ne parliamo; non so come si mette una forchetta a tavola, non so a che velocità è sano mangiare, non so manco aprire una bottiglia di vino, quasi quasi.
Non so cosa sia il Foie Gras e non so ancora cosa vuol dire spendere più di 50€ per un pasto.
Cipriani ha (almeno) una Ferrari, io una Punto.
Eppure non ho mai trovato nessuna persona che mi assomigliasse di più nei precetti, nelle idee, nel tentativo di realizzarle.
Lui, 75 anni. Io, 24. Ora è da valutare se è lui giovane o io un pensionato.
Sapete già per quale teoria parteggio.
Permettetemi di trascrivere alcune parti dell'intervista fatta da Angelo Pannofino a Cipriani, presente sulle pagine di GQ di questo mese.
Perchè ok, su GQ ci sono i culi. Ma a me dei culi di GQ non me ne frega niente, per quanto sia più comodo pensare il contrario.
L'umanità è un gregge indistinto. E il vero uomo è la pecorella smarrita. Smarrita anche e sopratutto a livello intellettuale.
Il principio è sempre quello: servigli gli altri come vorresti che fosse fatto a te. Vale nel bar, ma vale sopratutto nella vita. E attenzione, non è "ama il tuo prossimo come te stesso". Perchè mai io dovrei amare un altro? E' piuttosto "fare agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te".
(questa è davvero la mia prima regola di vita. Quella per cui non mi trovo molto bene in questo mondo)
Ognuno deve trovare il cocktail giusto per sè: io per esempio amo molto l'Americano. Poi ci sono dei cocktail base, e uno di questi è il Martini. Quando si arriva a bere il Martini, poi non si può bere nient'altro. Perchè ha una particolarità che non ha nessun altro cibo o bevanda: è secco. I cibi possono essere dolci, salati, amari, aspri, ma di secco c'è solo il Martini.
(Harry, murt tu, mi hai fatto venire voglia..vado a prendermi un Martini)
Io non ho rimpianti. Diverse volte ho sbagliato, certo, ma non vado continuamente a rimuginarci sopra: le cose bisogna farle e basta. Mio padre, quando sbagliava, e se ne accorgeva dopo due mesi, diceva: "quando ho fatto quella scelta dovevo essere davvero molto ubriaco". E'importante saper superare gli errori con una buona dose di ironia. E poi ho imparato una cosa nella vita: anche quando ci troviamo in situazioni che in quel momento ci appaiono drammatiche, poi, quando passano, ci rendiamo conto che comunque è stato meglio che siano successe.
Diamo per assodato una cosa: bisogna tendere sempre alla felicità. Come? Realizzando le cose. Se si fa una cosa bene, questo dà felicità.
Se le parole che hanno ferito un uomo vengono da una persona di cui si ha stima e rispetto, allora deve soltanto stare zitto, accettare la critica e fare di tutto per cercare di migliorarsi.
Un uomo è meglio che non dica, invece di mentire. Deve cercare di evitare.
Sbagliare bene?! Si sbaglia sempre male. Certo, affrontare un errore con ironia è molto importante. E non bisognerebbe mai delegare.
Un gentiluomo è uno che riesce a equilibrare lo snobismo col lusso.
Il gentiluomo è un po' snob ma è anche lussuoso nei suoi comportamenti. Lo snobismo è dare una grande importanza alla forma. Mentre il lusso è dare importanza alle qualità interiori.
Il gentiluomo è un po' snob ma è anche lussuoso nei suoi comportamenti. Lo snobismo è dare una grande importanza alla forma. Mentre il lusso è dare importanza alle qualità interiori.
(ok, è ufficiale, sono snob. Poi, sul lusso, vedremo)
Ma prima che io diventi un avventore 75enne che maneggia miliardi, giusto concludere questo excursus con una frase che rimette molte cose in ordine:
Il dettaglio di stile che fa la differenza in un uomo è la cravatta. Io sono maniaco nell'avere il colore della cravatta che si abbina alla camicia; e poi deve essere allegra, deve esprimere allegria.
Sulle cravatte sono in completo disaccordo.
Anche se...

3 commenti:
apprezzo.
sei un uomo dall'enorme stile, non poteva che essere così :)
ohh finalmente!
Martinipersempre.
ho sempre saputo di essere una gran zìgnora
robba
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