Da oggi farò il mio dovere di setacciatore di notizie aventi a che fare l'attuale governo. L'idea è quella non tanto di fare ideologia, quanto di smascherare quelle incongruenze, quei comportamenti chiaramente irrispettosi dell'opposizione, della società civile, della democrazia. Quelle scelte, quelle leggi che favoriscono qualcuno o qualcosa e non fanno l'interesse nazionali. Sopratutto, quelle leggi sottaciute, nascoste;
come in questo caso, messe nel sugo della "pubblica utilità".
Ogni volta porrò una questione: quella (sì, un po' tardiva) di oggi è:
ma che c'entra Rete4 col pacchetto sicurezza?
E' bufera sull'emendamento del governo in materia di frequenze tv, che permetterà a Rete Quattro di salvarsi e non andare sul satellite. L'opposizione non ne vuole sapere di accettarlo, e attacca duramente il Pdl. Il più duro è il deputato del Pd Roberto Zaccaria. "Il vero obiettivo dell'emendamento del governo sulle frequenze tv al decreto 'salva-infrazioni' è ridar fiato al titolo di Mediaset in Borsa. Stamattina il titolo Mediaset perdeva lo 0.69%, nell'ultimo mese ha perso il 10.24%, negli ultimi sei mesi il 19.65%, nell'ultimo anno il 35.45%. Il vero regista di questa operazione è il presidente Fedele Confalonieri, che ieri da Cannes ha spiegato che questo emendamento non è una legge ad personam". Pronta la risposta del presidente di Mediaset, che presenterà querela nei confronti del politico: "Nel suo intervento di stamattina alla Camera - ha detto Confalonieri - l'onorevole Roberto Zaccaria, ex presidente della Rai, ha usato nei miei confronti parole diffamatorie accusandomi in pratica del reato di aggiotaggio. Naturalmente è un falso e per questo motivo oggi stesso partirà una mia querela con richiesta di danni". Infine il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha spiegato il motivo per cui l'emendamento è stato ammesso: "Ribadisco che si ricollega a una procedura di infrazione. Non spetta alla presidenza - ha aggiunto - entrare nella valutazione sul grado e la misura in cui l'emendamento risponda alle questioni poste in sede europea, nè sindacare le motivazioni che hanno spinto il governo a tale formulazione. Tali valutazioni, di natura politica non riguardano l'apprezzamento di competenza della presidenza".
(fonte: unionesarda.it)
sabato, maggio 24, 2008
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