
(Milano 2 non è una citazione al meraviglioso esempio di archittetura ubrana fortemente voluto dal nostro Presidente)
(il nostro Presidente non è PJ, per quanto PJ e il Presidente abbiano la fede in comune, e solo quella)
E insomma, Milano è un covo di meridionali.
Sono ovunque, sono tanti, tantissimi. E anche quando non sono fisicamente al mio fianco (quasi mai, a dire il vero), sono presenti, dominanti, protagonisti.
Anche se per la prima volta ho vissuto con difficoltà la potenza del mio accento, in mezzo a gente di ogni parte d'Italia e senza i miei compagni di Unyonair a farmi sentire meno alieno.
Napoli è stato il polo di questa meridionalità diffusa, una meridionalità che come ben sapete dovrà essere annacquata o resa fuori moda perchè questa è la volontà popolare. E lo è stato pur non avendo interazioni dirette con i nostri odiatissimi cugini.
Ma prima di congedarci dal concetto di Italia che più mi appartiene, ovvero quello unito e solidale, vorrei spendere due righe per questa città.
Una città residente sui muri di mezza Milano con una pubblicità suicida in cui si tenta di rivalutare le bellezze dimenticate a causa dello scandalo rifiuti, attraverso il manifesto che potete ammirare in questo post.
Questo spot sarà presente in tutto il nord Italia e nei principali aeroporti internazionali. All'estero può avere ancora un senso, perchè la stampa straniera ha avuto buon gioco nel far vedere l'immagine (e solo quella) peggiore possibile del nostro Paese.
Ma in Italia che senso può avere promuovere un capoluogo di regione rievocando l'immondizia in una fase in cui la stampa, l'attualità, la politica stanno pensando a tutt'altro?
Noi non campani ce ne stavamo (quasi) dimenticando...
A questo spot ben poco efficace rispondo con MariaDiDonnainarteMeg, la protagonista in musica del mio shuffle di questi giorni. Un album ostico e non del tutto riuscito, ma capace comunque di emozionare.
Se devo pensare a Napoli, preferisco farlo con le sue parole.
Guarda come è bella, la mia città
come stella brilla di luce propria
guarda come è sola, la mia città
sanguina come vena aperta
Napoli città aperta
come stella brilla di luce propria
guarda come è sola, la mia città
sanguina come vena aperta
Napoli città aperta
Con Meg mi congedo, da Meg riparto.

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