Cosa vorrei per Natale?
Per la serie: basta una domanda a mandarti in crisi.
Approfitto per scriverti una lettera con le mie speranze, perchè chiederti regali legati a sogni, obiettivi, piuttosto che a robe materiali è una cosa concreta e inutile.
Cosa vorrei per Natale? O meglio, cosa vorrei per il 2008?
Tantissime cose, facciamo un ordine di priorità.
Su tutti mi piacerebbe avere la forza (economica, il coraggio e la voglia ci sono già) di andarmene di casa. Se avessi un reddito sufficiente, anche accollarmi un piccolo mutuo e comprarmi un monolocale. Vivere da solo o con un amico. Di donne con cui convivere, non ce n'è, ed è comunque ancora presto.
Uscito di casa, mi farei quel benedetto piercing e la mia vita sarà finalmente cambiata.
Vorrei vedere crescere quei fiori che nel 2007 hanno visto una costante, talvolta difficile e talvolta esaltante semina.
Raccoglierò il fiore Università, chiudendola con un percorso netto, ma non privo di insidie.
Raccoglierò il fiore Master, sperando che la Regione lo renda un percorso netto per me e per la mia famiglia.
Spero di raccogliere il fiore Radio, magari anche con un contrattino che avrà un significato preciso: sei bravo, sei abbastanza bravo perchè questo possa diventare il lavoro della tua vita.
Spero di accrescere ancora la mia formazione, continuare a lavorare con gente fantastica, con sempre maggiori responsabilità. Vorrei che quell'incarico che sembra mi affideranno diventi realtà e con questo possa almeno provare, nel mio piccolo, a cambiare l'inerzia politica del nostro paese.
Vorrei iniziare a scrivere sul serio di musica, fare il salto di qualità. L'esperienza con Coolclub è da considerarsi esaurita. Loro hanno intrapreso altre strade, sono bravi, anche avrebbero potuto gestire meglio la collaborazione con me. La distanza fisica in questo caso non ci ha aiutato. Devo decidere su che ambiti giocarmela. Rolling Stone per ora non mi ha risposto. Ma non è certo Rolling Stone il posto su cui vorrei scrivere.
Vorrei vedere la Bari in mano ai Baresi.
Se la vita mi imporrà di lasciare Bari, anche solo per un periodo, credo che sarà il momento giusto per iniziare a scrivere un libro, un saggio, un racconto. A provarci.
I segnali ci sono, sono positivi. Non so da dove iniziare,
a quanto pare sarà quello il passaggio più complicato.
E anche se fossi a Bari, vorrei comunque averne il tempo.
Vorrei avere il tempo per diventare un discreto dj e far ballare più gente possibile.
Vorrei poter tornare a investire in qualcuno. Il sesso (inteso come genere) non importa. Ma nemmeno il sesso inteso come attività piacevolmente fisica è così decisivo.
Ci vorrebbe una grande amicizia, visto che un pò di gente mi ha (ingiustamente??) voltato le spalle e io, contestualmente, sono diventato più esigente, a livelli quasi patologici di rigidità.
Per il grande amore sono sinceramente impreparato, troppa è ancora la sfiducia nel prossimo e sono preso dalla ricerca della realizzazione personale (perchè mi sembra l'unica cosa giusta da fare, dopo ciò che la vita privata mi ha regalato negli ultimi 5 anni)
per poter amare compiutamente qualcuno.
Quindi per il 2008 vorrei essere almeno pronto, pronto per il grande salto di qualità nella vita privata. Già sarebbe più che sufficiente. Poi, come sempre, in queste cose non c'è mai preavviso della rivoluzione.
Se arriva.
Ecco, il 2008 è l'anno in cui è necessario il salto di qualità. Se fra 12 mesi non avrò fatto sostanziali passi in avanti, sarà stato un anno fallimentare.
Ma, sotto sotto, in silenzio, sono ottimista.
auguri a tutti. Babbo Natale, non ti far tignare dai soldi della Coca-Cola.
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