Quando si parla di artisti, ho già sbagliato a digitare due consonanti. Anzi 3. E' il litro di birra. Su Italia 1 c'è Fantasia. Ho recuperato 2 persone alle ore 1.15 am. In realtà potrei perderle non più tardi di domattina, dopo aver eseguito un altro paio di errori di battitura, ora divenuti 7, ma fatemi prisciare.
Liliana parlava di suo padre, Totò. Un fenomeno. Un antidepressivo. Peppino de Filippo era il numero 2. Uno che sarebbe stato numero 1 nel resto dei suoi giorni se non avesse trovato il mastro, il Principe, l'assoluto.
E così assumi il Relativo come Assoluto. Il tuo weekend a casa come un male inevitabile, così come lo è un posto mediocre in questo gioco da tavola che ci porta alla misura di nozionistici di serie B.
Checcoseèl'amor diceva Vinicio. Io non lo so, cari miei. So solo che torno a casa con le sinapsi annacquate ed è quello che volevo, perchè mi permette di dire un paio di cose che non volevo dire mentre la finestra di MSN lampeggia.
Niente di grave, niente di nuovo. Solo poter voler bene a un paio di persone che mi mancano nel loro piccolo o nel loro grande.
E' un periodo strano. La solitudine è un dato di fatto a cui faccio finta di sfuggire. A livello esistenziale è un casino assoluto. A livello professionale se mi fermo a pensarci è un sogno: 12 mesi fa non sapevo manco cosa fosse Proforma e ora mi telefonano per fare il consulente.
Teardrop sponsor di una pubblicità per la playstation3. Non posso più procastinare.
Buona notte fiorellino. E signori, Maurizio Costanzo sarà un rottame pop che non riesce a proferir parola. Ma ha delle idee che ce le sognamo.
A questo proposito, vado a vedere lo space della Radio. Il mio bambino. Il motivo per cui sono a Bari. Chissà se fra 12 mesi non mi penta. Nel frattemo coltiviamo.
martedì, dicembre 18, 2007
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