
Ma questa è casa mia, e qui non si tratta di promozione. Si tratta di raccontarvi il mio punto di vista. 3 ore di sonno contro 9 di riunione (e 3 tra conferenza stampa e preparazione di essa) ucciderebbero chiunque. Specie se poi questo chiunque deve pure andare a giocare a pallone fra mezzora.
Ma non c'è storia. Andate sul sito. Andate prima di tutto a vederlo.
www.compriamola.it
Leggetevi il box, il primo post del blog. Guardatevi un paio di video (vi segnalo quello del proprietario del Pane e Le Rose, il migliore secondo noi). Ma sopratutto, guardate le cifre delle adesioni. I commenti sono superflui.
Siamo vivi, siamo veri da 16 ore. Pensare di rendere un servizio a cittadini che lo aspettavano da anni ti dà una forza impressionante, specie se hai spirito civico e ami la città. Nel mio piccolo ho una speranza, e lavorerò per questo.
Ricordo due anni fa, la mia prima volta a Marassi. Sampdoria-Inter. Brividi non troppo diversi rispetto a quelli che provo ora scrivendovi.
Mi stupì una cosa, e non me la scorderò più.
Le donne. Erano tante. Erano quanto gli uomini. Forse di più.
Qui c'è da rifondare una cultura sportiva. C'è da portare un messaggio positivo. Dimenticarci degli interessi. C'è da andare in giro tutti in sciarpa. E senza le donne, siamo una mezza città. Leggete, guardate. Non solo gente di Bari, ma di tutta Italia. Spargete la voce. Siamo una novità assoluta e questo ci motiva da morire. Ma senza di voi, la benzina finisce. Già dovremmo ringraziarvi infinitamente per la fiducia, però non posso non pensarlo: fateci sognare. Uomini, ma sopratutto donne. La Bari siamo Noi.
Sarà retorica, ma chissenefrega.

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