
Il generale Roberto Speciale si è dimesso dall'incarico di comandante della Guardia di Finanza, con una lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La mossa a sorpresa del capo delle Fiamme Gialle, che la scorsa settimana il Tar del Lazio aveva rimesso in sella dopo la rimozione dall'incarico decisa dal governo, vanifica di fatto l'incontro di due ore svolto questa mattina a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Romano Prodi e il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa.
Il faccia a faccia, preannunciato ieri sera dallo stesso premier, è durato in tutto un paio di ore e al termine nessuno ha rilasciato dichiarazioni. Secondo quanto ha riferito Prodi ieri alla trasmissione "Che tempo che fa", l'incontro doveva servire a stabilire i termini di un eventuale ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha bocciato la decisione dell'esecutivo di rimuovere Speciale dal comando della Finanza.
La questione stava iniziando a creare crescenti malumori all'interno dell'Unione, con il moltiplicarsi di voci imbarazzate e accuse al governo di aver gestito l'intera vicenda malamente. Difficoltà aumentate dagli attacchi del centrodestra che ha continuato a chiedere le dimissioni del ministro dell'Economia, malgrado l'emergere di nuovi dettagli sull'uso di aerei, elicotteri, motovedette e motoscafi della Finanza da parte di esponenti della ex maggioranza.
Alleanza nazionale ha insistito ad esempio perché Speciale riprenda subito il suo posto al vertice della Gdf, mentre il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, ha attaccato Padoa-Schioppa perché colpevole di "un caso di prepotenza mai vista". A chiedere le dimissioni del ministro dell'Economia anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, mentre Forza Italia ha concentrato i suoi attacchi su Vincenzo Visco, il viceministro delle Finanze protagonista diretto dello scontro chiuso con la rimozione di Speciale.
fonte: repubblica.it

Nessun commento:
Posta un commento