
Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, la ventiseienne massacrata nella sua villa a Garlasco il 13 agosto scorso, è finito nei guai per una nuova vicenda che non è escluso possa peggiorare la sua situazione anche nell'ambito dell'inchiesta per omicidio. Da pochi giorni lo studente risulta indagato per i reati di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. A contestargli il nuovo capo d'imputazione è stato ieri la pm di Vigevano Rosa Muscio che ha convocato lo studente in Procura per ascoltarlo in presenza dei suoi legali, il professore Angelo Giarda, e l'avvocato Giuseppe Colli. Secondo l'accusa Alberto Stasi avrebbe divulgato su internet alcuni filmati che ritraevano minorenni nudi o in atti sessuali; l'altro reato invece si riferisce alla esclusiva detenzione di immagini e filmati pedopornografici sul suo pc. Una volta comparso davanti al pubblico ministero, il giovane ha scelto però di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Tutte da valutare, come detto, le ripercussioni di questa indagine su quella che vede Stasi indagato per l'omicidio di Chiara. Secondo alcune indiscrezioni, gli inquirenti al lavoro sul delitto di Garlasco sono convinti che le due vicende siano collegate e che la detenzione di questo materiale compromettente, una volta scoperto dalla fidanzata, possa essere stato il movente dell'omicidio.

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