giovedì, dicembre 13, 2007

una telefonata ti allunga la vita

O te la migliora sensibilmente.

Una. Figuriamoci tre!

Elena
ancora Elena, un'altra Elena.
Angela.
Donne. Mi hanno dato gioia. E senza che nessuna di loro volesse scoparmi.

Tre telefonate in un'ora. Sogni, prospettive. Lavoro, guadagno, indipendenza, curriculum, 8 ore di Controfestival da condurre, futuro, addio vita sociale, benvenuto nel mondo dei grandi.

Altre gioie. Il tuo cane e il tuo gatto che dormono uno accanto all'altro, quasi abbracciati, sulla cuccia del cane.
La cena pronta, un panzerotto e carne alla boscaiola.

Oggi, la prima della radio. Una bomba. Ludo e la sua autoironia, una rivelazione assoluta.

Marco, lo dice lui, 15 anni di radio: "quest'ora è passata in 5 minuti".
Carlo Chicco, non ha bisogno di presentazioni: "sono bravi, sono forti, e si sono sbattuti".

Io non mi sento nè bravo nè forte. Ma sull'ultimo concetto, là sì che mi esalto.
Io che mi sento un operaio specializzato, quando si tratta di etica del lavoro, dò tutto.
Lo dimostra l'orario in cui vi sto scrivendo. Prima il dovere poi il piacere, no? Sto da 2 ore a lavorare al pc. Lavoravo pure mentre lavavo e mi sbarbavo. Che poi definire Luca Scandale un lavoro è uno schiaffo a Cristo. Uno che ti trasmette entusiasmo pure se ti parlasse di Prodi.

(Romano, sei il politico che più stimo, sopratutto dopo che Capezzone me l'ha messo nel culo, ma ammetterai che sei un pò flemmatico.)

Lui che ha il peso di infinite responsabilità, che mi chiama di notte per parlarmi di Compriamola. Poi ditemi voi che non devo mettermi al pc a lavorare come un disperato.


Tornando alla radio, chi mi conosce lo sa quanto mi sia sbattuto per sta storia, come abbia condizionato e condizioni ancora le mie scelte di vita. Io che me ne dovrei andare ma chissà che fra 10 ore la mia vita non sia radicalmente cambiata (o solo un pò migliorata, più verosimile) dopo un paio di riunioni.

Finisce la radio e mi sparo 5 ore di master, smerdo il mio docente. Uno che, senza offesa, di comunicazione sa la metà di ciò che so io che a mia volta so un centesimo di ciò che sa la gente con cui lavoro.

Il che è poco edificante visto che è un master. Ponticelli, allievo di Valletta, sorriderà leggendo.

Finisce il master, gioco a pallone, gioco bene ma non benissimo. Perdiamo, ci fottono la partita. Mi vengono delle pagelle splendide, approfitto del blog Katenacciaro e del veleno ancora nel sangue per scrivere una lettera aperta a Sergio Sud.
Scrivo al mio staff della radio, scrivo a Bronzini ringraziando. Ringraziando entrambe le metà della mela di avermi, averci, esserci messi nella merda nel migliore dei sensi possibili. Ovvero, avere la libertà di rivoltare l'Università nel nostro piccolo. Di poter gestire la punta di diamante della comunicazione istituzionale di un ateneo da 70000 iscritti.

E infine scrivo a me, scrivo a voi. Mi racconto, vi racconto di una giornata che vista dall'esterno si direbbe un manicomio. Ma sto cercando un posto dove firmare per riveverne così a migliaia.

Ultimo vagito: coolclub.it, disco della settimana Alicia Keys. Scritto da me. La mia firma sulla destra. Sabato condurrò al Controfestival con Dado Minervini, uno dei top 10 per quanto riguarda il giornalismo musicale. Credo che gli dannerò l'anima per tentare di entrare nei 100.

6 ore di sonno. Domani si ricomincia, a proposito: compriamola. Domani un altro grosso passo in avanti.

p.s. Dino, ricordati di scrivere i contatti della radio domani. E tutt tù lo "stratega" della comunicazione del (?? devo ancora firmare, e ho intenzione di mantenere i piedi per terra), e pò? Pessimo.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Dino Amenduni. Un uomo a parte...

Evogl'a disc' chiacch'r a Bbar...l' chiacch'r se le porta IL VENDOOOO.

intelligenti pauca

Anonimo ha detto...

E pensare che una delle prime cose che ho fatto stamattina è stata mandarti un sms che accusarti di aver dimenticato un'amica!
Perdono!
Imparerò a leggere il tuo blog prima di farti una delle mie paternali :P
Ciao gioia :*

Anonimo ha detto...

dino il prossimo traguardo è avere un fan club tutto x te?
roby

duni ha detto...

elvis:
le chiacchiere sono sempre troppe, purtroppo.

angela:
sivvì :p

roby:
ocaz (non a te, al fan club :))